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#nonosonounodivoi: “Da ragazzi a rischio devianza a sentinelle della città”. Il progetto promosso dal Comune di Bitonto insieme ad Avviso Pubblico

Da ragazzi a rischio devianza a sentinelle della città impegnati attivamente a recuperare gli spazi urbani più delicati di Bitonto, trasformando in realtà le loro idee e la loro creatività.

È questo il percorso che hanno seguito gli 80 ragazzi e ragazze che hanno partecipato al progetto #NONSONOUNODIVOI con cui il Comune di Bitonto – capofila di un’Associazione Temporanea d’Impresa con Città Metropolitana di Bari, Avviso Pubblico, Ulixes, Ops, Fondazione Santi Medici, Consorzio Social Lab, Eughenia, Equal Time, Amaranto, l’Anatroccolo, Tasha, La Rosa blu e Kronos – vincitore di un finanziamento europeo da 424mila euro nell’ambito dei Cantieri innovativi di antimafia sociale, ha deciso di togliere dalla strada i ragazzi a rischio devianza della città.

A loro, dopo un periodo di orientamento alle proprie attitudini, sono state dedicate una serie di attività sociali, sportive, culturali, all’interno del centro storico di Bitonto, in particolare nella zona tra la scuola “don Milani”, la chiesa di San Luca e la 167 – tra le più critiche della città.

Al termine del percorso sono stati realizzati due prodotti video:

  • un documentario in cui sono stati raccontati gli accadimenti degli ultimi dieci anni che hanno coinvolto la Città di Bitonto. Episodi come l’omicidio di un esponente del clan malavitoso in pieno centro storico, il regolamento di conti del 2010, l’incendio delle auto di due dirigenti dell’ufficio comunale, l’uccisione, ‘per sbaglio’, della sartina Anna Rosa Tarantino sono narrati grazie alla voce di cronisti e Istituzioni.
    Ma non c’è solo il racconto della criminalità e della violenza che ha investito il Comune di Bitonto. C’è anche la forza di una comunità che ‘si risveglia’ e scopre la sua voglia di riscatto. Ecco che la chiusura delle sale da gioco, la ‘trasformazione’ delle case di alcuni boss in attività ricettive, la creazione di un orto solidale, la rigenerazione delle zone periferiche e la realizzazione di laboratori per i giovanissimi diventano il simbolo del ripristino della legalità e di come, attraverso azioni condivise, si possa vincere la non-cultura della prevaricazione.
    Clicca qui per visualizzare il documentario integrale
  • Sette clip video che raccontano le attività svolte dai ragazzi e ragazze, in questi 36 mesi di attività in cui si è svolto il progetto, insieme alle cooperative sociali, ai consorzi e alle associazioni che li hanno seguiti.
    Per maggiori informazioni vai alla playlist dedicata alle loro testimonianze.